Schede e consigli

La cronobiologia

1- Come definire la cronobiologia?

La cronobiologia (chronos = tempo, in greco) studia i ritmi biologici, cioè le variazioni delle nostre attività biologiche in funzione del tempo.
Storicamente, in un primo momento questa scienza è stata utilizzata in campo medico soprattutto per scegliere i tempi di somministrazione dei farmaci: sia per ottimizzarne l’efficacia che per ridurne gli effetti collaterali.

 

2- Come funziona la cronobiologia?

L’organismo umano possiede una gerarchia di ritmi biologici e svariati orologi biologici.
I ritmi biologici programmano il funzionamento dell’organismo: l'assunzione alimentare, l’attività fisica e intellettuale ed il sonno. Questi ritmi dipendono dal patrimonio genetico.
I sincronizzatori sono dei fattori ambientali in grado di "ricalibrare e regolare" i ritmi biologici. Il più evidente di questi sincronizzatori è l’alternanza giorno/notte.
Gli orologi biologici si trovano negli organi come il cervello, il fegato, i reni, e servono a coordinare e armonizzare l’insieme dei ritmi biologici. Sono costantemente legati all’ambiente e sincronizzati con esso.

I ritmi cronobiologici possono funzionare per un arco di 24 ore (circadiani), 28 giorni (mensili), 3 mesi (stagionali) e persino per periodi ancora più lunghi, come avviene per i ritmi climaterici, che hanno una durata di 7 o 9 anni.

 

3- La cronobiologia applicata alla nutrizione: la crononutrizione

La crononutrizione consente di fornire all’organismo le sostanze nutritive nel momento in cui sono più necessarie, e nelle zone in cui possono ottenere l'effetto migliore sulla nostra fisiologia.

L'assunzione alimentare è correlata con diversi tipi di secrezioni, come enzimi ed ormoni. Queste secrezioni non sono costanti nel corso di un pasto o durante l'intera giornata. Ciò significa che l’organismo trae un vantaggio maggiore o minore da un determinato alimento a seconda del momento della giornata in cui assume tale alimento.

Se si considera la problematica specifica dell'aumento di peso, si osserverà che il cambiamento del ritmo delle attività quotidiane, verificatosi negli ultimi anni, ha influenzato notevolmente i comportamenti alimentari.

Secondo la cronobiologia dietologica, il giorno viene considerato come una fase catabolica, in cui si verificano principalmente lo smaltimento dei grassi e l’eliminazione delle scorie. Durante la notte, invece, avviene l'accumulo dei grassi. Per migliorare il controllo del peso, è quindi preferibile evitare i pasti troppo ricchi la sera e non trascurare una colazione armonica ed equilibrata, necessaria per l’apporto energetico della giornata.

Per poter adottare la migliore strategia nutrizionale, è necessario tener presenti soprattutto gli organi responsabili dell'aumento di peso, specialmente il tessuto adiposo (formato da milioni di cellule lipidiche: gli adipociti), il fegato (l’organo chiave dei meccanismi di accumulo e smaltimento), il pancreas, i reni (per la gestione della ritenzione idrica) e il tubo digerente (per le sue funzioni enzimatiche). Sarà inoltre necessario stimolare le fasi di eliminazione e di disintossicazione durante il giorno e frenare la fase di accumulo durante la notte.

 

Schema del lato posteriore della confezione di TurboSlim 24

 

 

4- Cronobiologia e vitalità

 

Nel nostro organismo, le attività fisiologiche si susseguono in un ordine ben preciso, alternando periodi di attività e di riposo. Le leggi della fisiologia non sono perciò uguali sia di giorno che di notte, e il fattore tempo non può essere trascurato.

  • Durante il giorno, tutte le funzioni metaboliche del nostro organismo vengono sollecitate e mobilitate per produrre l’energia necessaria allo svolgimento delle nostre attività. La nostra alimentazione deve fornirci tutte le sostanze nutritive necessarie al nostro metabolismo. Si tratta di macronutrienti come i glucidi, i lipidi e le proteine, ma anche di micronutrienti, come le vitamine, i minerali e gli oligoelementi
    Le vitamine e i minerali vengono utilizzati principalmente come cofattori essenziali degli enzimi responsabili del metabolismo energetico.

    Riassumendo, durante il GIORNO, il nostro organismo si concentra sulla produzione di energia, per sostenere le nostre attività quotidiane, fornire tale energia ogni volta che è necessaria e distribuirla in modo proporzionale alle nostre attività. Più il nostro ritmo di vita è sostenuto, più il nostro organismo è sollecitato quotidianamente a produrre e distribuire energia.
  • La notte corrisponde alla fase in cui l’energia si rigenera.

Ecco perché la qualità del sonno ha un'importanza vitale per il nostro organismo, allo stesso modo dell’aria che respiriamo e del cibo che consumiamo!
Il sonno svolge perciò un ruolo sia riparatore che regolatore, in quanto ha il compito di:

  • Riparare il nostro organismo: quando dormiamo, ha luogo tutta una serie di processi biologici e fisiologici, che servono a riparare i danni causati alle nostre cellule dalle normali attività della giornata.
  • Rigenerare le nostre cellule muscolari e rinforzare le nostre prestazioni fisiche: mentre dormiamo, il nostro corpo si riprende dagli sforzi che abbiamo compiuto nel corso della giornata.
  • Eliminare lo stress: il sonno ci consente di adattarci alle esperienze emotive della vita quotidiana e di integrarle nella nostra coscienza. In particolare è proprio durante le fasi del cosiddetto "sonno paradossale" che noi sogniamo più intensamente. Queste fasi ci servono da "valvola di sfogo" per il pieno di emozioni che facciamo durante la giornata.
  • Stimolare il rafforzamento del sistema immunitario: mentre dormiamo, le nostre difese immunitarie si attivano e si rigenerano. Alcuni studi hanno evidenziato che un sonno di cattiva qualità ci rende vulnerabili alle infezioni.
     
  • Rigenerare il cervello: ripristinando i legami fisici tra le cellule nervose logorate dalle attività della fase di veglia, il sonno partecipa alla manutenzione della struttura del cervello e perciò di tutte le sue funzioni.
     
  • Ottimizzare la nostra facoltà di apprendimento e di memorizzazione: il sonno è il momento in cui le informazioni apprese di recente vengono recuperate, riorganizzate e trasferite nella memoria a lungo termine. È ormai chiaramente accertato che il sonno facilita il consolidamento delle nuove conoscenze e favorisce la risoluzione dei problemi. Come sostengono alcuni ricercatori: "durante il sonno, le capacità di apprendimento e le conoscenze vengono trasferite dai sistemi periferici del cervello al suo cosiddetto 'disco rigido'".

Riassumendo, di NOTTE durante il sonno, il nostro organismo si dedica alla "ricarica delle batterie", alle "funzioni di riparazione e di rigenerazione".

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